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Feste sacre e religione a Roggiano.

religione

SAN FRANCESCO DI PAOLA

Il santo protettore della comunit roggianese San Francesco di Paola, la cui statua lignea conservata nella vecchia chiesa di Sant'Antonio, e la festa in suo onore si svolge nei primi tre giorni di dicembre. Questa festa celebrata in contemporanea anche dagli emigrati in America con processione e fuochi d'artificio.

La devozione al santo patrono della Calabria di antica data. Si fa risalire alle invocazioni di aiuto (accolte) che i roggianesi rivolsero al Santo durante i numerosi terremoti che colpirono Roggiano, che situato in una zona altamente sismica. L'arciprete Balsano parla del terremoto del 1783 che rec tanti guai, tante famiglie non trovavano alloggio e quindi stavano nelle baracche. Pi tardi, nel 1907, ci fu un altro terremoto (ricordato come quello di Messina e Reggio Calabria) che provoc molti danni per Roggiano e, infatti, gli anziani raccontarono che per tutto il mese di novembre ci fu una lunga scossa di terremoto e le persone erano molto impaurite. Fra il 2 ed il 3 dicembre ci fu una scossa molto potente e la gente dopo la scossa port San Francesco in processione, e nella chiesa Madre chiesero al Signore, per l'intercessione di San Francesco, la cessazione del terribile flagello.

Nei giorni 1, 2 e 3 dicembre di ogni anno Roggiano ricorda i terribili giorni del terremoto e rinnova la devozione al suo Santo protettore. Questa festa, con riti religiosi e civili, certamente quella pi sentita dalla comunit. Le manifestazioni sono curate da un comitato appositamente costituito e nei tre giorni si celebrano Messe, veglie di preghiera, convegni e la Processione della Statua del Santo per tutte le vie del paese.

LA MADONNA DELLA STRADA (di Alessandro Amodio)

Sono oltre cinquanta anni che i roggianesi offrono la loro devozione alla Madonna della Strada, festa che si perpetua dal lontano 1943, il marted dopo la pasquetta.
Il piccolo santuario che conserva la statua della Vergine, si trova lungo la strada che anticamente costituiva l'unico mezzo di allacciamento tra Cosenza, i paesi della Valle del Crati e i paesi posti alle falde delle montagne appenniniche come la Mula, il Cozzo Pellegrino ed altre. Da qui il nome di Madonna della Strada.
La statua della Vergine, ricorda larciprete don Angelo Mazzia collocata nella nicchia sovrastante l'altare, in posizione seduta e contempera, nel volto bizantineggiante e nell'atteggiamento, dignit di Regina Madre. E' inamovibile: le braccia, il lato superiore del manto e il Bambino sono in carta pesta, tutto il resto in pietra, rivestita in qualche punto di cartone. Pare che la costruzione risale al '600. Durante gli ultimi restauri del 1980, ripulendo laltare da sovrapposte incrostazioni, emersa l'antica linea con fregi semplici ma belli.

Attiguo al piccolo Santuario vi un fabbricato dove trovavano ospitalit i viandanti bisognosi d'una sosta di riposo. L'arciprete don Giuseppe Palermo, nel pomeriggio del luned di Pasqua 1943 fece per la prima volta la processione con la statua dal piccolo Santuario al paese. Vi fu grande affluenza di popolo devoto ed entusiasta. Da allora ebbe inizio nel popolo roggianese, una grande devozione alla Madonna della Strada.

Ogni anno la sera del luned di Pasqua, la statua della Madonna viene portata in processione dal piccolo Santuario alla Chiesa parrocchiale, dove si svolge una funzione sacra. Si riporta al Santuario il marted mattina, e per tutta la giornata si susseguono celebrazione di Sante Messe e pellegrinaggio continuo di fedeli. E difficile che oggi si trovi un roggianese che non scende, il marted dopo Pasqua, a salutare e pregare la Madonna. E usanza abituale che, quando il tempo lo permette, i fedeli che scendono al piccolo santuario per devozione alla madonna trovano anche il tempo per godersi una giornata d'aria pura nella campagna, in quella che tradizionalmente viene considerata la pasquetta dei roggianesi.

Dal 23 aprile 1962, luned di Pasqua di quellanno, proprio con l'arciprete don Angelo Mazzia, ha avuto inizio un'altra bella tradizione: la solenne processione seguita da un numerosissimo corteo di auto e moto, che, lungo Corso Umberto davanti la Chiesa di Sant'Antonio, ricevono la benedizione, dopo la preghiera alla Madonna e il discorso di circostanza.

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